lunedì 14 marzo 2011

Pubblicità Ingannevole



Basterebbe visionare qualche spot di automobili, per accorgersi che manca sempre sempre sempre il protagonista indiscusso della mobilità NON sosteibile: una vera piaga, checchè ne dicano i pubblicitari.

venerdì 4 marzo 2011

CRICETI



Vicino a casa mia, proprio dietro l' angolo, c'è una palestra.
Ci passo sempre di fronte perchè quella strada conduce al paese più vicino ed immancabilmente mi dedico sempre allo stesso pensiero.
Vuoi perchè sono costretto, soprattutto negli orari di punta, ad evitare le numerose auto in divieto di sosta, vuoi perchè, specialmente in inverno, un ciclista viene guardato come la madonna portata in processione, io mi domando: ma perchè?
Mi spiego meglio:
cosa porta un essere umano dopo 8 interminabili ore di lavoro, almeno 1 o 2 ore di traffico per andare e tornare dall'ufficio, a parcheggiare in divieto di sosta pur di non camminare per 12 metri ed entrare in palestra? Dove sicuramente prima di cominciare a sollevare le sue stanche membra con esercizi vari farà almeno 20 minuti di "risveglio muscolare".
... e qui viene il punto, perchè? perchè devi risvegliare i tuoi muscoli su di una cyclette od un tapis roulant pedalando o correndo contro un muro? perchè? Ma non puoi venirci a piedi od in bici in palestra? così non devi nemmeno parcheggiare in divieto! e poi se stai andando in palestra, cazzo falli 12 metri lineari e parcheggia da persona civile!
Perchè??? perchè non vai a lavoro in bicicletta? non dico che devi correre, vai tranquillo e rilassato così non pezzi, ma arrivi allo stesso orario! è pluridimostrato! Potresti non andarci proprio in palestra, recuperare almeno un'ora di traffico per recarti sul posto di lavoro e 2 ore al giorno di vita!
Ora mettiamola sul venale:
compra l' auto, paga l'assicurazione, paga il bollo , paga il carburante, paga le manutenzioni. Ora puoi partire.
Adesso che ti sta venendo il culo come gomma da masticare decidi di andare in palestra, paga l' abbonamento annuale.
Ora sei pronto per recarti dove vuoi tenendoti in forma. Quanto spendi all'anno? Ti rendi conto che l'80% dei tuoi spostamenti avviene nel raggio di 10 km?
Se usassi la BICICLETTA per questi spostamenti risparmieresti in termini di tempo e denaro, oltre a riavere indietro ore ed ore della tua vita.
Evidentemente questo ragionameto non piace alla maggioranza delle persone, ed allora ho pensato a come sfruttare questa carenza altrui. Per fortuna non sono stato l'unico ;)

lunedì 21 giugno 2010

uno dei motivi per cui amo mia moglie.


La bicicletta qui fedelmente ritratta con la tecnica del punto croce è la mia scatto fisso. Mi fanno sapere che all' opera verrà aggiunta la strada ed un po' di verde. Al prossimo aggiornamento.

sabato 5 giugno 2010

Ciao Fabio




Ieri è stato investito ed ucciso da un' auto Fabio Chiesa, mentre si recava a lavoro in bicicletta come sua abitudine. Per ricordarlo e festeggiarlo, come lui avrebbe desiderato, domani domenica 6 giugno, dalle 10 del mattino fino a sera, invitiamo grandi e piccini sul piazzale del Teatro Ringhiera per dipingere i fiori sul cemento così come ci ha insegnato Fabio.




Teatro Ringhiera via Boifava 17 Milano, zona Chiesa rossa / piazza Abbiategrasso.

sabato 2 gennaio 2010

Visibilità (notturna?)

Per natale la regina del mio focolare ha soddisfatto un mio profondo quanto infantile desiderio di visibilità. Non voglio celare un certo intrinseco egocentrismo, ma giuro che i miei freni inibitori non mi avrebbero permesso di acquistare il misterioso oggetto da solo. Mia moglie invece, rivolgendosi ad alcuni loschi californiani, ha fatto di me il bambino piu felice della Martesana.
PS.: funziona benissimo, è spettacolare, le auto si spaventano e ti considerano (non che ne avessi bisogno). Unica controindicazione un certo effetto "fenomeno da baraccone".

martedì 15 dicembre 2009

lunedì 7 dicembre 2009

giovedì 3 dicembre 2009

mercoledì 2 dicembre 2009

CM PLANETARIA


forza signori, inforcate la vostra cavalcatura!

mercoledì 11 novembre 2009

Piccolo Trattato Di Ciclosofia



Simpatica raccolta di pensieri ed osservazioni che vi risulterà impossibile non sentire come proprie o già vissute. L'autore racconta come sia bello filosofeggiare a cavallo di una bicicletta per le strade di Parigi ed eleva a disciplina del pensiero il placido andare in bici del ciclista urbano, per cui la bicicletta non è un passatempo domenicale, ma il modo certamente più intelligente di spostarsi con rispetto di tutto ciò che ci circonda, oltre ad essere una vera cura ed elevazione dello spirito. Condito con esperienze esaltanti e battute esilaranti, non perdona nulla agli inscatolati cronici, di cui mette a fuoco gli aspetti più tristi ed "involutivi".
Lo consiglio a tutti, è una lettura fresca, leggera e divertente!

Un breve assaggio:
" la differenza parte dal sedere: leggermente all' indietro, quello del ciclista favorisce una postura slanciata simile a quella delle statue classiche. Il fondoschiena dell' automobilista, incastrato e rattrappito tra schienale e sedile, non può permettersi tanta arroganza...."


Autore: Didier Tronchet
Edizione: Il saggiatore tascabili
Costo: 9,00 €

domenica 8 novembre 2009

martedì 27 ottobre 2009

giovedì 22 ottobre 2009

domenica 18 ottobre 2009

CRITICAL MASS 24/10/2009

Rimando al blog di massa critica milano, e faccio la mia parte per pubblicizzare l' evento.

PACE IN COMUNE


Oggi alle 12:00 migliaia di ciclisti in piazza Duomo hanno dato vita ad una vibrante manifestazione.
partiti da tutto l' interland hanno colorato le strade di Milano.
Ho avuto l' onore di condividere la strada con un arzillo novantenne che, sorridente e scherzoso, sfidava a colpi di pedale automobilisti nervosi e suv fermi come monumenti allo spreco ed all' assenza di criterio. Col suo largo sorriso gioiva per la sua "seconda giovinezza" (parole sue).
Vorrei invecchiare come te, ti stimo fratello. ;)

www.paceincomune.it

martedì 13 ottobre 2009

La Strategia.



Lentamente.
Non serve la fretta, servono costanza e tenacia.
l'operazione è semplice e ripetuta innumerevoli volte, come un colpo di pedale.
Questo è il segreto, semplificare, ridurre ai minimi termini, sviscerare il contenuto dell'azione, dividerlo in parti uguali e ripetute, operare lentamente per renderla perfetta.
Porterò la mia costanza fino a marzo, me lo auguro.
Oggi ho sentito il vento sulle guance e poi dentro di me attraverso il mio respiro, mi sorprendono gli aranci i rossi ed i castani:
benvenuto autunno, sono pronto a concederti questo ballo.

domenica 11 ottobre 2009

L' importanza dell'essenzialità

Da un paio giorni cerco le parole migliori per spiegare la filosofia su cui vorrei far fiorire questo blog.
Ho scelto di citare l'introduzione di un sito che trovo eccezionale, penso che queste parole siano le migliori, non una in più non una in meno.


La bici é il meccanismo più semplice e sofisticato mai costruito. E' uguale a se stessa, tranne qualche dettaglio, più o meno dalla sua nascita, a fine '800. Prima destinata alle élites, poi mezzo di massa, ha spostato e sposta centinaia di milioni di persone ogni giorno, ovunque sul pianeta. Chiunque sa andare in bici, ed ha imparato da bambino. Un uomo in bicicletta e' l'immagine più innocua che riesca a dare di sè quel predatore primario che è l'essere umano. Ed é, oggi, l'unico mezzo terrestre che ognuno, con poco sforzo, può riparare da sè in qualsiasi condizione, tranne forse la rottura del telaio, evento eccezionale. Addirittura, può costruirsela.
Si entra nel meccanismo e se ne esce sapendo esattamente cosa fa la bici e perché; impari che ogni parte, ogni singola parte, é utile.
Anche la bici ha accessori, naturalmente, ma se ne può fare tranquillamente a meno: e impari che superfluo, oggi, é quasi tutto. Nessun alzacristallo, nessun condizionatore, meno che mai radio o satellitari; persino la ruota di scorta é superflua, perché quando buchi bastano due leve, un po' di colla e un pezzo di camera d'aria. E, naturalmente, cinque minuti o più per chi é alle prime armi.

E' l'unico mezzo a diffusione di massa spinto dalla forza muscolare e rende superflue anche le palestre.


http://www.movimentofisso.it/


..della terra scorre nelle vene, null' altro ci può stare.

Estendere il pensiero all'infinito a volte ti riporta al punto di partenza, al battito d'ali o al pulsare del cuore, ad un ronzio, al suono dell'acqua al soffio del vento.

Il pensiero all'infinito è rotatorio, entra in risonanza.